Qualche giorno fa, sui profili del Secondo Anello Verde, avrete potuto osservare il secco comunicato nella quale ribadivamo la nostra assenza allo Juventus Stadium. La scelta, dovuta a delle modalità di vendita folli (uniche nel loro genere) non ci ha permesso di presenziare in terra degli storici nemici bianconeri. Una decisione sofferta ma necessaria. Non essere lì, a lottare per i nostri colori, in una partita cruciale per lo scudetto, è stato un gran peso, ma la nostra dignità non ha prezzo. Il tutto è dovuto principalmente all’obbligo imposto dalla società Juventus di iscriversi al proprio sito di merda, accompagnato dai soliti stringenti controlli e da un costo del tagliando altissimo (45€ + costi di prevendita). I costi elevati, purtroppo, sono una piaga che ci affligge da tempo, e stiamo lottando per cambiare la situazione, per il bene di tutti gli interisti, costretti a pagare più di ogni altra tifoseria in Italia.

Vogliamo però concentrarci sull’iscrizione obbligatoria al sito della società Juventus. 9 tifoserie su 10 tendenzialmente non prendono parte alla trasferta di Torino proprio per questo motivo. L’obbligo di dover iscriversi al sito ufficiale della società rivale è una follia fuori da ogni logica sportiva.
Perché un tifoso rivale dovrebbe piegarsi a tanto solo per poter assistere alla partita?
Perché la Juventus è l’unica società italiana che obbliga i tifosi ospiti ad iscriversi al proprio sito?
Come può un tifoso interista, per natura anti juventino, sottoscrivere una registrazione a juventus.com?
A tutto questo ancora oggi non c’è una risposta.
Forse, anzi sicuramente, per loro è comodo così. Un settore ospiti deserto, spento, è il sogno proibito dei dirigenti juventini, eterni rivali del tifo organizzato.

Fa strano che nessun colletto bianco del calcio, nonostante i costanti appelli delle tifoserie di tutta Italia, muova un dito per risolvere la questione. Tutto questo ci sembra solamente un gran provocazione da parte di chi che è ben conscio di avere le spalle coperte dalle solite compiacenti istituzioni. Le stesse istituzioni che da anni se ne fregano di caro biglietti, trasferte vietate senza motivo e assurdi divieti. Noi non ci piegheremo a tutto questo circo e sarebbe opportuno che ogni tifoso interista iniziasse a fare altrettanto, alzando la testa di fronte a queste ingiustizie. Abbiamo deciso di ripartire da 0 fondando il nostro nuovo corso su valori imprescindibili quali dignità e coerenza. La stessa coerenza che ci ha portato a disertare la supercoppa araba e la trasferta di Firenze.
Non sarà una partita, nemmeno la più importante del mondo, a scalfire il nostro essere ultras.
Siamo convinti che queste battaglie etiche, un giorno, porteranno i loro frutti, di cui tutti beneficeranno.
Fino ad allora, ci troverete in prima linea per combattere questo schifo.

FINO ALLA FINE, JUVENTUS MERDA!